Campus 2010 - VII° incontro nazionale sulla cittadinanza
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GRUPPI DI LAVORO

 

QUEST'ANNO DISCUTEREMO DI "BENESSERE"

Il tema scelto come filo conduttore del Campus 2010 sarà affrontato considerando quattro macro-aree di interesse:

1) SENSO CIVICO
2) STILI DI VITA
3) CONTESTI
4) COMUNICAZIONE

All'interno di queste quattro macro-aree saranno organizzati i lavori dei gruppi tematici, di cui forniamo le prime descrizioni disponibili ed utili per orientarsi al momento di iscriversi.


Oltre alle quattro aree tematiche ed ai relativi gruppi, la Regione Toscana organizza due momenti di confronto dedicati al Servizio Civile Regionale e alle Politiche Giovanili sviluppate sul territorio regionale

Area tematica 1 - BENESSERE E SENSO CIVICO

 

Che “l’importante sia stare bene con se stessi”, lo sanno tutti. “Tutto in torno a te” …ci mancherebbe altro! È il minimo, con tutte le fatiche quotidiane che dobbiamo sopportare: i compiti, gli insegnanti, i genitori, andare a salutare i vecchi zii. Abbiamo bisogno di qualcosa che ci faccia star bene, che ci dia soddisfazione personale, piacere intenso senza tanto impegno e senza preoccupazioni. Ma quali sono gli accessori per essere bene? Possiamo davvero stare bene senza preoccuparci? Di chi?? Quando?? Dove?? Come?? Senza pensieri, la tua vita sarà… in libertà?

Vorremmo interrogarci insieme, confrontare esperienze, elaborare idee su come nei nostri contesti può valere la pena costruire delle esperienze nuove, impegnarci per qualcosa che sembra che non riguardi solo noi… la scuola, le nuove tecnologie, i territori che abitiamo e gli spazi della nostra creatività artistica… possono offrire qualcosa che riguardi un benessere più ampio, e quindi il mio?
 

"Facciamo pArte"

Percorreremo insieme alcune delle strade che l'espressione creativa ha trovato per promuovere partecipazione e cittadinanza. Conosceremo esperienze di estro artistico e originalità per stimolare l'ingegno e la fantasia nelle nostre realtà.

“Agi(t)iamoci...”

...in piazza e per le strade della nostra città!
Il gruppo svilupperà una riflessione su come vivere il proprio quartiere o la propria città, non come semplici residenti ma come veri cittadini. Ha senso analizzare il contesto nel quale si vive? Cosa può fare concretamente un giovane? Quali strumenti di cambiamento del proprio territorio possiede? Che interesse avrebbe in un possibile cambiamento?

"Scuola e senso civico"

Nel gruppo affronteremo il tema del senso civico a scuola, condizione fondamentale per la co-costruzione del benessere personale e della comunità. I temi verranno affrontati attraverso modalità interattive, costruite a partire dalle esperienze dei singoli partecipanti.

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Area tematica 2 - BENESSERE E STILI DI VITA

 

Questa macroarea ha lo scopo di favorire la riflessione e l’approfondimento sul proprio stile di vita, sui comportamenti e i ruoli che normalmente adottiamo per far fronte alla quotidianità. Parleremo quindi di benessere inteso come stato di equilibrio tra la sfera fisica e quella psichica, per promuoverne un concetto più ampio e attuale possibile con lo scopo di creare una nuova consapevolezza culturale e per rimuovere gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento di un reale benessere nella vita sociale, culturale ed economica. Il nostro modo di stare con gli altri è sempre il frutto di una scelta e nel farla possiamo decidere che il benessere di ciascuno dipende da quello di tutti ed è per questo necessario scegliere uno stile di vita che ne tenga conto. Quello che vorremo favorire è la disponibilità alla conoscenza nel rispetto dell’identità di ciascuno, in un clima di dialogo e solidarietà, che liberi energia positiva , occasione privilegiata per superare barriere e pregiudizi.

 

“Bene Essere: una ricetta personale, unica e creativa con molteplici ingredienti e un pizzico di …. lievito” - Lisa Petruzzi

Riflessione e approfondimento sui molteplici fattori psicologici che concorrono alla costruzione e/o al recupero di un reale “Bene Essere”.

"Ben Essere: nuove generazioni contro gli stereotipi di genere" - Associazione ADHARA

Il gruppo ha la finalità di mettere in grado i partecipanti di affrontare la questione degli stereotipi e delle aspettative di genere (ad oggi diffusi nella società prevalentemente dai media) per farli riflettere su come tali stereotipi condizionino le scelte degli uomini e delle donne e possano, talvolta, far mettere in atto, oppure giustificare, atti di violenza fra i generi. Per la promozione del concetto di benessere nella sua accezione più ampia e attuale, è dunque importante essere consapevoli di tutto ciò che nella nostra cultura può giustificare o legittimare l’uso della violenza nelle relazioni interpersonali allo scopo di creare una nuova consapevolezza culturale per rimuovere gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento di una parità di genere nella vita sociale, culturale ed economica.

Stili di vita e Peer Education - “...comprendere ciò che ci circonda per saper scegliere...” - Cooperativa Sociale Selva

Il tema del benessere inteso come stato di equilibrio tra la sfera fisica e quella psichica, viene affrontato in questo gruppo di lavoro aprendo un dibattito insieme ai ragazzi, sugli stili di vita delle giovani generazioni, in merito all'uso di sostanze stupefacenti, all'abuso di alcool, alle malattie sessualmente trasmissibili, al bullismo, alla violenza di genere... Questi argomenti molto noti ai ragazzi e alle ragazze di oggi, vengono proposti e affrontati in maniera interattiva e originale attraverso un percorso, ludico-culturale e socializzante, all'interno del proprio gruppo dei pari.

"Tu che parte fai?" - Associazione Mimesis

Una allegra riflessione sul proprio stile di vita, sui comportamenti e i ruoli che normalmente adottiamo per far fronte alla quotidianità ma di cui non sempre siamo pienamente coscienti e consapevoli. Attraverso una serie di esercizi presi in prestito dal teatro sarà possibile conoscere un po' di più se stessi, osservarsi, riconoscere le proprie virtù e il personaggio che solitamente recitiamo nel mondo.

“Benessere e diritti: il pranzo è servito?” - Arci Pistoia

Attraverso il filmato”Terra (e)strema”, girato nelle zone rurali della Sicilia, si racconta cosa succede “in campagna”, cosa succede a soggetti che sono invisibili ai più, al mondo urbano e metropolitano. Due giorni di riflessione per capire cosa si cela dietro il nostro consumo “in-consapevole”, ne parleremo con gli operatori della Commissione Legalità di Arci Pistoia e con la regista del filmato Ilaria Esposito.

“L’abito non fa il monaco? Vestiamo solidale e cambiamo il mondo” - Associazione “Diversamente”

Sarà svolta un’attività di riflessione sull'abbigliamento ed in particolare sul ruolo che esso assume nel contesto sociale giovanile e non solo. Sarà approfondita la filiera del cotone in particolare, con analisi del tessuto sociale ed economico dei paesi in via di sviluppo, principali produttori di tessuti. Tale attività sarà tenuta da educatori/esperti che operano nel Commercio equo e solidale e si confronteranno direttamente con i ragazzi in un incontro di gioco, analisi e riflessione su immagine, moda, pubblicità e produzione degli abiti.

"Capovolgi il tuo punto di vista: mettiti nei panni dell’altro" - Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) e Centro antidiscriminazione della Provincia di Pistoia

Il nostro modo di stare con gli altri è sempre il frutto di una scelta. Nel farla possiamo decidere che il benessere di ciascuno dipende da quello di tutti e scegliere uno stile di vita che tenga conto di queste considerazioni. Ricordando cioè che le persone non devono essere considerate o trattate meno favorevolmente solo perché sono o sembrano diverse. Ma è davvero così facile fronteggiare i nostri stereotipi? Questi argomenti vengono proposti al gruppo all’interno di un laboratorio con esperienze di interazione e role playing dal Centro antidiscriminazione della Provincia di Pistoia e dal network giovanile NEAR (Network antidiscriminazione razziale), una rete operativa di ragazzi e ragazze fra i diciotto e i trenta anni formata appositamente per diventare volontariato attivo sui temi della non violenza e non discriminazione.

"La danza come ben-essere" – Associazione Dance Lab Armonia

Il gruppo di lavoro della Danza si avvarrà della disciplina della Danza come formazione al cui centro c’è l’individuo in Armonia con se stesso e con gli altri in piena coscienza dei “materiali” fisici e psichici di cui,naturalmente, dispone. La Danza è una disciplina che ha una formidabile potenzialità didattica .Sarà affrontata attraverso il “gioco teatrale “che come diceva Italo Calvino… ”il gioco è stato sempre la fonte di ogni cultura” ne fa materia privilegiata nella formazione dell’individuo abbracciando mente,anima e corpo…. Cercherà attraverso forme di divertimento vero e non surrogato di favorire la disponibilità alla conoscenza nel rispetto dell’identità di ciascuno,in un clima di dialogo e solidarietà, che liberi energia positiva , occasione privilegiata per superare barriere e pregiudizi. Lo stile di Danza proposto sarà HIP HOP linguaggio che attualmente è espressione privilegiata fra i giovani

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Area tematica 3 - BENESSERE E CONTESTO

 

Il tema sarà affrontato attraverso una plenaria interattiva che permetterà di ragionare su alcuni nodi: in che modo la questione del benessere è in relazione con il contesto in cui si vive? Quali sono le dinamiche e gli interessi che costruiscono i nostri contesti? Sono sempre orientati alla costruzione di situazioni di benessere per le persone? Che ruolo giocano le disuguaglianze sociali sulla qualità della vita dell'intera comunità? Il gruppo ragionerà intorno a questi temi anche prendendo spunto dai dati relativi alla situazione italiana, europea e mondiale per avere uno sguardo il più possibile complessivo sulla situazione. In una seconda fase ci si dividerà in sei sottogruppi per analizzare in profondità alcuni ambiti significativi, accompagnati dal racconto di esperienze e testimonianze.

 

"Scuola: sta suonando l'ultima ora?"

A parole la scuola è importante per tutti. Nella pratica da un lato chi la dirige la sta distruggendo, dall’altro chi la frequenta, giovani e adulti, non sembra avere granché voglia di difenderla. Forse perché se ne sta perdendo il senso? Resta il fatto che una parte importante del destino dei giovani dipende dall’esperienza che faranno nel loro percorso scolastico. Che visione della scuola abbiamo oggi? Su cosa e come si può intervenire per recuperare il ruolo dell’istituzione scolastica nei pensieri delle persone e della società, prima che sia troppo tardi? Da quali aspetti ripartire?

"La cultura fa paura"

L’ambiente e le relazioni umane sono strettamente collegate fra loro, si influenzano reciprocamente, concorrendo alla produzione di una specifica cultura che, in modo più o meno esplicito, ha potere di intervenire sulle scelte e nei comportamenti di ogni individuo che lo abita. Così, ad esempio, vivere in un contesto tecnologico ha mutato il modo in cui si impara, ci si relaziona tra persone e con il mondo; oppure la cultura del possesso e della forma hanno spostato l’ago della bussola dei riferimenti verso l’apparire ed il consumare. In questo particolare frangente le persone hanno via via diminuito il loro investimento sulla cultura, sostituendola con la tecnica e con il fare. I risultati? Meno strumenti per comprendere la realtà e muoversi in essa; un ventaglio limitato di scelte; una graduale diminuzione di libertà individuale e collettiva. Come è possibile ricostruire una relazione tra il pensare e il fare? Quali riferimenti per una cultura alternativa a quella attuale? Che ruolo possiamo avere in questo processo di trasformazione?

"Città: abito su misura"

Come sono le nostre città oggi? In quale modo e misura rendono possibile il pieno sviluppo dei desideri individuali e collettivi o invece ostacolano la realizzazione di percorsi di vita aperti al futuro? Quale modello di società e di relazione tra le persone promuovono? Nello sviluppo dei temi di lavoro, in questo gruppo di approfondimento si cercherà, attraverso il dibattito, l’ascolto ed il confronto con esperienze concrete, di capire meglio cosa sta accadendo nelle nostre città e come, tali accadimenti, abbiano un’influenza sul benessere di tutti. Infine partendo da questi elementi proveremo ad indicare alcune piste possibili di lavoro.

"Strada luogo di vita"

Uno dei riflessi della cultura individualista è la frequentazione quasi esclusiva di spazi privati (casa, centri commerciali, luoghi del divertimento strutturati). Può questa tendenza influenzare il pensiero delle persone? La ricerca di maggiore apertura mentale, l’essere disposti all’incontro con l’altro passa anche attraverso la voglia di accettare regole diverse: frequentare strade, piazze, luoghi senza “selezione all’ingresso” può aprire nuovi spazi di socializzazione, nuovi modi di pensare al rapporto con gli altri. Da questo punto di vista, le nostre città permettono l’incontro con l’altro, lo favoriscono? Noi come ci poniamo? Cosa avviene nelle nostre strade oggi, chi le frequenta?

"Futuro: lavori in corso"

Il futuro dipende anche dal contesto in cui vivi oggi: cosa sarà di te dipende, in molti casi purtroppo negativamente, anche da dove nasci, dove cresci, dove ti trovi a studiare. Certo è che l’organizzazione della società attuale aumenta per tutti la frammentazione dei percorsi di vita (scuola, lavoro, casa, famiglia non sono più tappe consequenziali di un cammino definito), rendendo difficile fare progetti nel lungo periodo. È ancora possibile la domanda: tu tra dieci anni come ti vedi? Vivere alla giornata può essere divertente, ma rischia di cancellare la possibilità di sognare, di guardare lontano. Come possiamo rimetterci in gioco per ricostruire un contesto nel quale sognare il nostro futuro?

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Area tematica 4 - BENESSERE INFORMATI

 

Il tema di questa edizione del Campus di Albachiara è il benessere: provare cioè a individuare i fattori, nei vari campi della vita, che producono beneficio, nel senso più nobile del termine, per l'uomo. Provare a mettere in relazione questo ambito, con la tematica della comunicazione pone quindi degli interrogativi e delle sfide interessanti. Può la comunicazione essere veicolo nevralgico del benessere umano? Una corretta e trasparente modalità di trasmissione delle informazioni globali, ci rende più consapevoli e ci fa stare meglio? O, al contrario, metterci davanti alle contraddizioni del sistema può produrre sconforto e frustrazione? Provare a rispondere a queste domande, ci spingerà, crediamo, ad affrontare il tema del protagonismo giovanile e del ruolo che ognuno di noi può e deve ricoprire all'interno della nostra società.

 

Navigare nell'oceano del web 2.0 (Marco Stranisci)

Nell'ultimo decennio il web ha rappresentato una rivoluzione copernicana nell'ambito della comunicazione. La diffusione a macchia d'olio dei servizi di blogging e di social network ha favorito la nascita di nuovi stili di diffusione dell'informazione svincolati dal rapporto verticale tipico dei media tradizionali. Due esempi sono emblematici della portata di questa novità: il racconto della protesta in Iran attraverso Twitter e la diffusione dei dossier segreti relativi alla guerra in Afghanistan grazie alla piattaforma Wikileaks. Oggi il web non può più essere considerato come un semplice strumento, ma come un vero e proprio ambiente di vita nuovo portatore di rischi e opportunità. Un ambiente abitato prevalentemente dai giovani che molto spesso rischiano di non avere una mappa per navigare tra gli infiniti stimoli che possono trovare. Il laboratorio si propone di osservare criticamente alcune delle dinamiche più interessanti sviluppatesi nell'ultimo decennio di vita del web.

Orme: l’arte come forma di comunicazione e impegno civile (Nadia Bertuglia e Anna Cascini)

Orme, in greco, vuol dire movimento: mettere in movimento. Mettere in movimento il corpo: come sistema di simboli decifrabili e indecifrabili; metterlo in movimento come sistema di relazione. Mettere in movimento la testa, mettere in movimento lo sguardo, il cuore, le energie creative annodate dall'abbandono. Mettere in movimento la coscienza sopita dall'indifferenza, mettere in movimento la cura, il rigore, la dignità il rispetto di sé, degli altri, dei luoghi che sono memoria, ma anche lo specchio della nostra storia. Mettere in movimento un'idea di coralità che costringa a uscire dal guscio dell'autoreferenzialità. Mettere in movimento la memoria, che sommuova le ombre per immaginare e leggere il futuro. Hanna Arendt sosteneva che “gli umani sono le azioni che compiono”. Proprio su questi concetti si forma il laboratorio di Orme: cercheremo di capire e sperimentare come il teatro, la musica e la danza possano far nascere nuove forme di informazione, cultura e impegno civile.

La percezione culturale, attraverso il cinema: apparenza o realtà? (Andrea Zummo)

Il cinema, da sempre, è strumento di comunicazione di massa, in grado di esercitare una profonda influenza sull'opinione pubblica, e di conseguenza sulla percezione di fenomeni o problemi che l'opinione pubblica stessa ha. Riflettere su come, non solo negli ultimi anni, il cinema abbia raccontato la società, è un modo per analizzare la comunicazione odierna e di ieri; per provare a capire quanto sia sguardo fedele sul mondo, o piuttosto manipolatore ed edulcorante. Per tornare a guardare i film con occhio critico, riuscendo a discernere maggiormente quel che il grande schermo ci propone, se vicino o no alla nostra vita di tutti i giorni. Si può riflettere sul cinema americano, come su quello europeo, sulla cinematografia di qualche decennio fa (cinema di denuncia e impegno civile, cinema di guerra), oltre che molto recente (documentari, cinema dopo l'11 settembre); il tutto per provare a capire quanto ancora oggi, il cinema comunichi e interpreti correttamente la realtà, sempre ammesso che debba farlo.

Chi cerca trova! Nuovi strumenti per scendere in profondità nell’informazione (Pierpaolo Romani)

L'informazione e la comunicazione delle notizie, sono da sempre i perni della democrazia e gli strumenti che rendono possibile l'esistenza di un'opinione pubblica critica e attenta. In questo nuovo secolo e nuovo millennio, si fa spesso un gran parlare del tema dell'informazione, anche se in maniera non sempre positiva. Ci si chiede se, attualmente, l'informazione e l'accesso ad essa, siano liberi, o se invece, ci siano troppe omissioni, manipolazioni, insabbiamenti delle notizie. Al contrario, un problema, che viene spesso sollevato, è quello dell'eccesso di informazioni, che porta alla saturazione della persona, al disorientamento, all'incapacità di discernere. Poche informazioni e mal raccontate, quindi, o troppe e fin troppo diluite? Nel corso degli incontri verranno proposti degli strumenti pratici, per uscire da questo impasse e avere poter diventare lettori e cittadini più consapevoli e in grado di documentarsi.

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Momenti di confronto organizzati dalla Regione Toscana

 

Giovedì 21 ottobre

15.00-18.00: Il servizio civile in Toscana.
Ne parleranno: il Prefetto di Pistoia Mauro Lubatti, il Dirigente della Regione Toscana responsabile del Servizio Civile Giovanni Pasqualetti  e Davide Cerullo, Caritas di Modena.

 

Venerdì 22 ottobre

15.00-18.00: Le Politiche giovanili della Regione Toscana.
Una riflessione con i giovani al termine del primo triennio dell’Accordo di Programma Quadro, intervergono l’Assessore della R.T. Salvatore Allocca, l’Assesore della Provincia di Pistoia Chiara Innocenti. Introduce e coordina i lavori Giovanni Pasqualetti Dirigente della Regione Toscana responsabile del A.P.Q. Presentazione delle ricerche “I giovani fra rischi della moderna età e voglia di cambiare” con Alessandra Pescarolo (IRPET) e “I giovani toscani e il bene comune” con Enzo Risso (IARD). Interviene Riccardo Guidi (Fondaz. Volontariato e Partecipazione) sul tema “Alla prova dei giovani. Appunti per tradurre i dati di ricerca”. Conclude i lavori Carlo Andorlini – Coordinamento Filigrane – Azione di Sistema per lo Sviluppo delle Politiche Giovanili della Regione Toscana.

Proiezione del video prodotto dai ragazzi del Progetto “100 itinerari + 1” realizzato con la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze, l’Istituzione scolastica, la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

 

 

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